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venerdì 27 febbraio 2009

Si ricomincia...

Bene. Ci siamo. Cascati. Di nuovo.
Dopo tanto tempo... in silenzio. Qualcuno ne sentiva la mancanza?
Nella grande e caotica rete, ancora, forse per poco, libera, un piccolo spazio ritagliato in cui buttare giù quattro righe.
Quelle quattro righe che magari non ti cambiano la giornata, ma ti fanno rallentare un attimo, in quella che nient'altro è se non una frenetica esistenza.
Fermarti per pensare. Fermarti per reagire. Fermarti per riflettere. Fermarti perché in fondo sei stanco. E ti sei rotto i coglioni di correre. E quindi, ci fermiamo un attimo. Facciamo un bel respiro e ragioniamo sul da farsi. Con i piedi per terra, e la testa fra le nuvole.
Bene, si ricomincia...

mercoledì 20 dicembre 2006

Sogni Strani

Stavo per lavare i piatti usando il latte al posto del detersivo.
Ho messo in frigo il barattolo del sale.
E poi la notte faccio sogni strani...funzioni, puntatori, indirizzi di memoria...
Ma!

sabato 4 febbraio 2006

Gli Occhi del Matematico

Visto con gli occhi del matematico il mondo ha un suo intrinseco ordine, una perfezione interiore, una giustizia divina in cui non c'è posto per contraddizioni e falsità.
Tutto acquista un senso; passato, presente e futuro diventano facce di una stessa medaglia, coesistono assieme. Il tempo diventa eternità.
Bello. Davvero bello.
Quasi rimpiango di non essere un numero.

mercoledì 25 gennaio 2006

Il Bivio



Comodamente seduto guardi il film della vita di un altro. Forse l'hai già visto, o ne hai visto uno simile. Comunque ti sembra di ricordare anche la fine... Beh, quando è così, è facile dire, è facile giudicare, è facile sentenziare.
Ma quando ti ritrovi dall'altra parte dello schermo, è difficile recitare il tuo personaggio.
Sei avvolto nella nebbia, e non sai come muoverti, non sai dove camminare, non sai come agire. Solo prendi una strada, e la segui, sperando sia quella giusta. Non puoi saperlo a priori, puoi solo sperarlo, e forse intuirlo. Non sai se ti porterà verso un precipizio o ad uno sfarzoso castello dorato.
Sai solo che è la tua strada. Magari neanche per scelta, forse per caso. Ma è tua. E la devi continuare a percorrere.
Arrivato alla fine ti accorgi che non era quella più giusta, più facile, più corta. E davanti non ti ritrovi il castello, ma solo una cassa di cui forse non troverai mai la chiave. Una cassa che potrebbe diventare la tua tomba.
Ma hai camminato, faticando hai superato le pietre, le buche e i cadaveri che trovavi via via nel tragitto.
Non è ancora finita: ora sei ad un bivio. Puoi andare a destra, o a sinistra. Stavolta sai per certo che sceglierai la via più in salita. Girandoti attorno vedi che qualcuno si è già fermato, e sopra una pietra aspetta l'inesorabile morte.
E c'è anche qualcuno che, essendo arrivato prima di te seguendo un percorso in discesa, ti dice che il tuo tesoro, in realtà, è solo un'utopia.
Ti fermi, lo guardi sdegnosamente con rispetto, e gli rispondi che, ora come ora, credi ancora nei sogni; ti volti, e continui per la tua strada.

martedì 24 gennaio 2006

Animali in Gabbia


Siamo animali in gabbia.
Ognuno rinchiuso dalle sue abitudini, nei suoi luoghi comuni, dalle sue convinzioni. Non potremo mai elevarci al di sopra di tutto, non abbiamo le ali.
“E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare”. Tutti si aspettano qualcosa da te, e quasi ci prendi gusto a recitare la tua parte nel teatro della vita. Perché in fondo, spesso non hai alternative.
L'unica cosa che puoi fare è evadere. Per una notte, per una settimana, per un mese. Ma poi dovrai tornare alla tua cella. Da solo dovrai rimetterti le catene ai polsi. Tornerai alla tua faticosa vita fatta di sudore e di rinunce.
“Se non vuoi che il sistema ti pigli per fame”.

N.d.a. (Nota dell'autore)
I pezzi tra virgolette (per chi non l'avesse capito) sono frasi di canzoni di De André.
Inoltre questa è la dimostrazione che studiare matematica applicata è dannoso per la salute, fisica (aumentano il numero di sigarette e pasti irregolari) e mentale (paranoie esistenziali, esaurimento nervoso, apertura di fotolog).

N.p.p.a. (Nota per la protezione animali)
Nessun animale è stato maltrattato per scrivere questo articolo. Il cane nella foto (Charlie) viene più volte al giorno fatto uscire in giardino per correre e adempiere ai suoi fabbisogni corporali.

domenica 22 gennaio 2006

Giornata Uggiosa

Ma che colore ha, una giornata uggiosa? Ma che sapore ha, un vita mal spesa?
E dormire per quattordici ore di seguito, è più vicino allo sprecare il tempo, o a viverlo profondamente in un confuso iperuranio morbido e paranormale?
Queste sono le domande che mi sono posto appena sveglio (chiaramente dopo le solite: chi sono, dove sono, che ore sono, cosa devo fare).
Ci ho pensato spesso: non è la malinconia per i bei momenti passati, né la tristezza per i rimorsi. Quello che ci logora dentro, che ci fa sentire inutili e meschini nei confronti della vita sono i rimpianti: non aver saputo cogliere l’attimo, aver avuto paura di agire, non aver avuto i coglioni per farlo.
Con questa certezza (una delle poche che ho, si sappia), inizio la mia uggiosa domenica…

P.S.
Qualcuno sa dirmi chi è il programmatore geniale che, in Word XP, ha impostato il correttore automatico per cambiare “coglioni” con “ciglioni”??